Benvenuto. Qui scoprirai cinque dimensioni fondamentali dell’esistenza umana: l’abisso, l’equilibrio oscillante, la natura come generatrice di forme, l’uomo immerso nel flusso e il vuoto e il pieno. Tutto ruota attorno al rispetto e alla coesistenza tra uomo e natura, esplorata attraverso opere che ti guidano a riscoprire come questi elementi siano profondamente intrecciati.
L’arte stessa diventa un invito a percepire la natura in ogni forma presentata, rendendo il rispetto un’esperienza da vivere.
L’arte stessa diventa un invito a percepire la natura in ogni forma presentata, rendendo il rispetto un’esperienza da vivere.
Sono Andrea Pertegato, regista, e artista visivo. Il mio lavoro si esprime e si sviluppa principalmente attraverso la scultura, la fotografia, la video arte.
L’arte visiva e la narrazione mi hanno sempre accompagnato. Il mio percorso per dare forma a questa passione è iniziato all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova.
Successivamente, ho ampliato i miei orizzonti studiando all’Accademia di Belle Arti di Venezia, per poi unire la visione artistica a quella registica diplomandomi all’ACT Multimedia, l’Accademia del Cinema e della Televisione a Cinecittà, Roma.
Queste esperienze mi hanno dato le basi per esplorare a 360 gradi la comunicazione visiva.
Dal 2011 sono il fondatore, regista e direttore creativo di Studio Adroit, dove curo l’intero impianto visivo e narrativo dei progetti, dall’ideazione alla consegna nel campo pubblicitario.
Nel corso degli anni ho ideato e diretto numerosi progetti di video arte, tra cui “Particelle” (2013), “Ventose Opposte” (2014) e “Inlay of Colors” (2015).
Nel 2022 ho avuto l’onore di ricevere il Premio Speciale USR-Associazioni UNIAMO al festival cinematografico “Uno sguardo Raro” per la mia opera “Il sogno di un seme adulto”.
La mia necessità di raccontare la coesistenza tra uomo e natura non si ferma alla sola regia.
Trovo espressione nella modellazione 3D, nella scenografia e nel contatto fisico con la materia.
Lavoro attivamente e sporcandomi le mani con pietra, ferro, legno, resina, cera e creta, unendo le tecniche scultoree più antiche ai moderni mezzi della fotografia e della post-produzione visiva.
Che io mi trovi su un set, con una macchina fotografica in mano, o nel mio laboratorio a modellare le forme, la mia ispirazione nasce sempre dall’osservazione dell’abisso e dell’equilibrio oscillante del mondo naturale.
L’obiettivo è lasciare un impatto, rendendo il rispetto per l’esistenza un’esperienza da vivere per chi osserva. Grazie per esplorare questo viaggio con me.